Workshop di pittura ad encausto
La pittura a encausto è nota fin dall’antichità. Dagli Egizi, ai Greci, ai Romani, fino alle popolazioni del Caucaso, artisti e decoratori hanno elaborato varianti di questa tecnica. La caratteristica fondamentale e comune ai vari metodi è la soluzione dei pigmenti colorati in resine e cera che ne permettono l’applicazione a caldo, per fusione, sul supporto, il cosiddetto abbruciamento del colore. In alcuni casi i colori così preparati venivano stesi con una spatola calda che favoriva la mescola e la modellazione dei toni sul dipinto. In altri casi la preparazione colorata a base di cera veniva fusa e stesa ancora liquida con il pennello.

INFORMAZIONI UTILI
Iscrizioni: Consulta le prossime date sul nostro calendario e prenota il tuo posto. Attenzione: i posti sono limitati a 10 allievi.
Durata: 5 ore
Stagione: tutto l’anno, date in consultazione sul Calendario.
Sessioni straordinarie del workshop possono essere attivate su richiesta a condizione che a farne domanda sia un gruppo di almeno 5 partecipanti.
Costi: 60 € materiali inclusi.
Pagamento: Anticipato
Dipingere ad encausto: struttura del workshop
Il procedimento che sarà spiegato durante il workshop consiste nell’utilizzare la mescola di cera d’api naturale e gomma Dammar come medium base per il lavoro. Le proporzioni possono variare da 8:1 fino a 8:3; più resina Dammar contiene la mescola, più sarà rigido e resistente il supporto, pertanto la scelta della proporzione va fatta in base al tipo di dipinto che si desidera eseguire. Questo medium base una volta fuso a temperatura bassa, in modo che non scurisca e non bruci può essere lasciato solidificare in una vaschetta per poi usarlo al momento di dipingere rimettendolo in fusione. Si possono aggiungere in questa fase pochi grammi di pigmento in polvere per colorare preventivamente l’impasto.
Si usano resine completamente naturali anche per una ragione di salute, poiché durante la lavorazione si sprigionano vapori dovuti alla fusione.
Si esegue il lavoro su un supporto rigido, una tavoletta di legno di piccolo formato per avere un maggior controllo di tutta l’immagine durante la stesura del colore caldo.
Una volta solidificata la base del dipinto si può continuare ad elaborare l’immagine incidendo la superficie con un punteruolo per farvi poi aderire dei pigmenti in polvere. Oppure si lavora con morbidi pastelli ad olio o con i Pan Pastel, pastelli morbidi in polvere. Si può addirittura fare un trasferimento di un’immagine stampata o di una frase, che può aderire grazie alla plasticità del supporto. Ed infine è anche possibile intervenire incastonando piccoli oggetti dentro lo spesso strato di pittura così ottenuto.
Il workshop invita l’allievo a lavorare su uno dei vari temi proposti dall’insegnante, che siano paesaggio o ritratto, per esplorare le versatili proprietà della tecnica e trovare il proprio personale stile interpretativo.






